C'è stato un tempo in cui Moggi non era il grande manovratore, il
capo di un sistema che faceva delle pressioni arbitrali per otenere
favori, perfino per il "nemico" Massimo Moratti. Lo dimostra il colloquio
amichevole tra il direttore generale della Juve e il patron
nerazzurro, in seguito a Chievo-Juve del 13 marzo 2005. La
partita, si concluse con una vittoria dei bianconeri, fu arbitrata da Paparesta
e condizionata da un errore su un tiro di Pellissier che, colpita la
traversa, rimbalzò dentro la porta di circa un metro e non venne visto
dal segnalinee.
Moratti addirittura assolve l'operato della terna arbitrale, Moggi,
"garantista", sostiene la necessità dell'introduzione dei sensori in
porta. La conversazione telefonica è improntata verso la massima
cordialità e i
due concordano sull'esigenza di incontrarsi. Moggi e
Moratti convergono perfino sugli aiuti al Milan. Un altro colpo
contro la tesi accusatoria dei Pm di Napoli e uno a favore della
strategia difensiva del "Così facevan tutti?". Riletta a posteriori,
emerge come di sicuro i rapporti fossero colloquiali,
confidenziali, molto amichevoli insomma. Big Luciano non era ancora il
grande Satana. Di seguito la trascrizione.
Moggi: "Presidente, mi riconosci?"
Moratti: "We, come va?"
Moggi: "Mannagg, non mi ci sentiamo più"
Moratti: "Eh, eh...cosa le ha detto Campedelli ieri sera?"
Moggi: "Ieri sera...era una cosa impossibile. Ho riguardato la
televisione: l'assistente sta in linea col giocatore che tira, a dieci
metri dalla porta..."
Moratti: "Non la beccherà mai"
Moggi: "Avrebbe sbagliato se fosse stato in linea con la
porta...non può andare alla velocità del pallone...che poi il secondo
passo ha dato la sensazione a tutti quanti che fosse fuori..."
Moratti: "L'ho vista dopo...da fuori non dava la sensazione, da
dietro si capisce...ma c***o, devi riprenderla"
Moggi: "Adesso ci vogliono i sensori dietro le porte"
Moratti: "Sì, che poi per evitare queste rotture di co****ni che
tutti la mettono sul piano...vedi che ti devo fare i complimenti, ho
visto giocare da Dio Del Piero ieri sera"
Moggi: "Ieri sera ha giocato bene"
Moratti: "Primo tempo...per uno che piace il calcio...avevi
voglia di vedere come toccava il pallone per vedere quello che faceva,
era proprio bravo"
Moggi: "La squadra era sulle gambe"
Moratti: "Il Milan le ha vinte tutte...ma c***o anche quella di
ieri!"
Moggi: "Il Milan deve essere protetto da qualche santo"
Moratti: "Incredibile"
Moggi: "Senta, ma noi non ci vediamo mai...una volta ci dobbiamo
vedere"
Moratti: "Possiamo farlo benissimo.."
Moggi: "Anche in settimana, per farci una chiaccherata, un tempo
ci portava fortuna"
Moratti: "Sì si eh eh"
Moggi: "La chiamo mercoledì in mattinata...giovedì o venerdì
quando ha tempo"
Moratti: "Tenga conto che martedì ho una partita del c***o"
Moggi: "Lo so...mercoledì mi dà un colpo di telefono
Moratti: "Va bene, troviamo un posto e ci possiamo vedere"
Moggi: "In bocca al lupo per domani, arrivederci"
Moratti: "Grazie, arrivederci"
Sempre in tema Calciopoli, il procuratore federale Stefano
Palazzi ha deferito Massimo Moratti. Preziosi (inibito non poteva
avere rapporti con tesserati e dirigenti) avrebbe, secondo le
indiscrezioni, confermato a Palazzi di aver incontrato Moratti, per
definire operazioni di mercato: "Abbiamo trovato l’ accordo per la
cessione di Milito e Thiago Motta all’ Inter. Ci siamo privati di due
pedine importanti. Mi sono incontrato a colazione con il presidente
Moratti e abbiamo raggiunto l’accordo". Si rischia che gli acquisti dei
due giocatori del Genoa siano considerati non validi e la società venga
sanzionata di un punto a partita, relativamente alle partite in cui sono
stati utilizzati.


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